Porta Nolana è una porta che collega da Corso Umberto I fino a corso Garibaldi.
E’ una porta quattrocentesca detta “Porta Forcillensis” perché era ubicata nella zona di Forcella; gli Aragonesi la spostarono dov’è attualmente in seguito ad un rinnovamento delle mura cittadine. Essa venne detta “Nolana” perché apriva la strada che portava a Nola e venne costruita per sostituire quella di Forcella.
Anche se è sommersa da numerose case è possibile ammirare sull'arco della porta un bel bassorilievo rinascimentale che si crede rappresenti Ferrante I d'Aragona. La Porta conserva ancora le sue antiche forme architettoniche che nella loro semplicità mostrano chiaramente lo svolgimento di elementi decorativi in funzione del carattere difensivo dell' opera; gli elementi plastici sono infatti limitati al semplice risalto della cornice, al bassorilievo e agli stemmi. Porta Nolana è formata da un arco a tutto sesto e il fornice è rivestito da un’ornia marmorea incorniciata da un rosso toro, all’estremo della porta vi sono tre stemmi di marmo sporgenti dal muro: il centrale , sottostante al bassorilievo, ha la forma a fronte di cavallo e porta le armi aragonesi, inquartate con quelle angioine. Al di sopra di questi stemmi vi è un bassorilievo scolpito su una lastra di marmo che rappresenta a forte rilievo un sovrano rivestito da completa armatura, ma privo di celata, a testa scoperta e con corona, in groppa a un cavallo.
I due scudi laterali sannitici e le armi sono state abrase.
Nella zona dove si trova la Porta ha luogo quotidianamente un mercato di pesce che attira da sempre anche la popolazione della zona vesuviana circostante, si vive in un’atmosfera allegra con quel profumo di pesce appena pescato.