La Villa Comunale è un grande giardino pubblico che si estende tra Piazza della Repubblica e Piazza Vittoria ed è piantato a lecci, pini, palme, eucalipti.
L’area rimase spoglia fino al 1697, quando il viceré, duca di Medina vi fece impiantare un doppio filare di alberi, vi fece erigere 13 fontane ma il Re Ferdinando IV di Borbone la convertì a giardino e passeggio nel 1780 per offrire ai nobili un luogo dove passeggiare tranquillamente, infatti ne fece vietare l’uso al popolo. Furono impegnati nei lavori di risisytemazione l’aerchitetto L. Vanvitelli ed il giardiniere F. Abate. I lunghi viali alberati furono abbelliti con statue neoclassiche, tempietti, fontane ed una cassa armonica in ghisa e vetro.
Al centro del viale grande sorge una fontana formata da una tazza di porfido scavata a Paestum, collocata qui nel 1825 in sostituzione del “Toro Farnese” ora conservato al Museo Archeologico.
All’interno della Villa ci sono il Circolo della Stampa, la stazione zoologica A. Dohrn che ospita l’Acquario più antico d’Europa e la Casina Pompeiana.