San Gennaro, patrono di Napoli, fu vescovo nel periodo in cui regnò a Roma Diocleziano che perseguitava i cristiani.
Un giorno San Gennaro, vescovo di Benevento, si recò a Misero per partecipare ad una celebrazione liturgica ebbe la premonizione che stesse per succedere qualcosa di grave al diacono Sossio. Poco dopo, infatti, Sossio fu imprigionato per ordine dell’imperatore e San Gennaro andò in carcere per confortarlo, ma fu riconosciuto insieme ai suoi due accompagnatori come cristiano e furono arrestati. Fu chiesto loro di abiurare ma al loro rifiuto furono condannati ad essere dati in pasto alle belve nell’arena di Pozzuoli, poi la pena fu tramuta in decapitazione che fu eseguita nel Foro di Vulcano, correva l’anno 305.
Il corpo del santo trovò sepoltura prima a Pozzuoli, poi per volere del vescovo Giovanni I, nel 400 fu traslato a Capodimonte nelle catacombe. Successivamente il corpo fu trasportato a Benevento, poi a Montevergine ed infine, grazie all’intervento dell’arcivescovo Alessandro Carafa, a Napoli.
Il miracolo
Notizie riguardanti il miracolo di San Gennaro risalgono al Trecento; per il 15 agosto del 1389, in occasione della festa dell’Assunta, a Napoli erano stati organizzati grandi festeggiamenti per accogliere dei notabili provenienti da Avignone e in quell’occasione si espose anche la reliquia del Santo. Fu proprio allora che si verificò la liquefazione del sangue contenuto in un ‘ ampolla.
Da allora il miracolo si ripete due volte all’anno, a maggio e a settembre. I napoletani con l’arcivescovo di Napoli e le autorità cittadine pregano devotamente nel Duomo fin quando avviene il miracolo della liquefazione che è considerato un buon auspicio.
La processione
La processione ricorda la prima traslazione del corpo di San Gennaro. La processione è detta anche “processione delle statue” perché sfilano statue d’argento dei santi compatroni. Una manifestazione di fervore religioso dei napoletani che adornano i balconi con coperte di seta, di broccato, fiori e luci.
Molti i film ambientati a Napoli che presentano scene, un po’ ironiche, su tale processione.